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Cicerchia, curiosita’.

| Cenni storici | Valori nutritivi | Cottura | Consigli | Conservazione |

 

In greco lathiros, in latino cicerula, la cicerchia, proveniente dal Medio Oriente è una leguminosa che nasce da una pianta erbacea a ciclo annuale, molto simile a quella dei ceci.

Il seme  è diverso per ogni tipo di pianta, così che quando vediamo un sacco di cicerchie ci appaiono come la “breccia” del fiume, come tanti svariati sassolini.

Un antico detto dice:”Sei come una cicerchia”, nel senso che non vali niente, perché era il cibo che mangiavano i contadini quando non avevano niente di che sfamarsi.

Cenni storici (torna su)

La sua storia affonda nella notte dei tempi, la cicerchia è un antico legume ricco di calcio e fosforo e di oligoelementi, cresce anche su terreni poveri e in condizioni difficili, resiste alla siccità e alle basse temperature.

Questo legume poverissimo è stato abbandonato, poiché richiedeva una  grossa mole di lavoro manuale, tanto che piuttosto che coltivarla e mangiarla si preferiva addirittura usarla come ghiaino per addobbare il presepe.

Oggi la cicerchia è stata riscoperta ed è valorizzata sia per tutelare la biodiversità vegetale e ambientale sia quale alimento nella dieta contadina del passato.

Attualmente se ne contano una ventina di specie, che vanno da quella grossa e insapore coltivata in America, come alimento bovino e quella piccola, spigolosa, con le colorazioni che vanno dal grigio al marrone chiaro, che oggi finalmente possiamo ritrovare nel centro Italia: nella Toscana , nell’Abruzzo e soprattutto nelle Marche.

Valori nutritivi (torna su)

Ricca di proteine ed amidi, vitamina B1 B2 e PP, molto calcio, fosforo, fibre alimentari la cicerchia viene consigliata in oligoterapia nutrizionale, nei disturbi della memoria, nell’affaticamento celebrale, consigliata a studenti ed  anziani.

Molto adatta ai vegetariani che tendono a sentirsi deboli ed astenici.

Cottura (torna su)

La cicerchia contiene un principio amaro “latirina”più indigesto per l’uomo che quello dei lupini.

Da qui la necessità di macerazione in acqua tiepida, salata  o con un cucchiaio di bicarbonato per otto - dodici ore, cambiando l’acqua due o tre volte.

Gettare l’acqua in cui è stata a bagno, risciacquarla in acqua corrente.

Mettere la cicerchia nella pentola con l’acqua fredda (si consiglia un litro d’acqua per 100 grammi di cicerchia)

Portare ad ebollizione a fuoco moderato, togliere con la schiumarola le piccole bucce che vengono a galla, continuare la cottura per 40 minuti, aggiungendo il sale a metà cottura.

A fine cottura lasciare la cicerchia nell’acqua,per evitare l’indurimento causato dal raffreddamento.

Scolare all’ultimo momento, prima della preparazione finale o del servizio in tavola.

Consigli (torna su)

Da sola o abbinata ad altri legumi, è ottima  per minestre o zuppe.

Conservazione (torna su)

Il prodotto deve essere conservato in luogo fresco ed asciutto.

 

Ricette consigliate

Ricette sulla Cicerchia